Tre metriche chiave on-chain e sui derivati stanno convergendo per suggerire che Ethereum potrebbe stare costruendo le basi per un importante rally dei prezzi che potrebbe portare ETH fino a 6.000 $, secondo l'analisi pubblicata questa settimana da diversi importanti centri di ricerca.
Innanzitutto, il rapporto dell'offerta sugli exchange di Ethereum è sceso al suo livello più basso in oltre due anni. Quando l'offerta sugli exchange diminuisce, segnala che i detentori stanno spostando le monete verso l'auto-custodia anziché prepararsi a vendere, riducendo la pressione di vendita disponibile.
In secondo luogo, il rapporto ETH/BTC ha mostrato timidi segnali di ripresa dopo mesi di calo. Storicamente, un'inversione sostenuta precede una significativa sovraperformance di Ethereum rispetto a Bitcoin.
In terzo luogo, il tasso di burn delle commissioni di Ethereum è accelerato in seguito all'aumento dell'attività su L2. Il layer base ha bruciato circa 120.000 ETH solo ad aprile, aggiungendo pressione deflazionistica alle dinamiche di offerta del token.
ETH veniva scambiato intorno a $2,316 al momento della pubblicazione. L'imminente aggiornamento Glamsterdam, previsto per il Q3 2026, è visto come un potenziale catalizzatore per un rinnovato interesse degli investitori.
